BENVENUTO FRANCI  (Pienza/Siena 1891 - Roma 1985)

Debuttò al Costanzi nel 1918 come Giannotto della Lodoletta e Ford del Falstaff. La sua carriera fu rapidissima. Già nel 1919 eseguì al San Carlo Ballo in maschera, Don Pasquale, B ohéme, alla Pergola la Loreley, tornando inoltre al Costanzi in Aida e Pagliacci. Di nuovo al San Carlo nel 1920 (Lucia, Tosca, Rigoletto, Traviata, Lohengrin), eseguì poco dopo Puritani e Africana al Coliseo di Lisbona. Nel 1921, al Costanzi, fu il Soldato nella pia esecuzione del Piccolo Marat di Mascagni. Ancora al Costanzi eseguì nel 1922 Rigoletto e Pagliacci, passando poi al Liceo di Barcellona (Tosca) e al Real di Madrid con Aida, Tosca, Rigoletto, Favorita, Puritani, Africana. Al Costanzi tornò nel 1923, aggiungendo alle opere eseguite l'anno precedente Pagliacci, Carmen, Bohème. Vi fu inoltre nel 1924/25 per le prime esecuzioni della Cena delle beffe di Giordano (Neri) e di I cavalieri di Ekebù di Zandonai (Cristiano), cantando inoltre in Bohérfle, Traviata,Aida, Trovatore. Nel 1925/26 vi eseguì Trovatore, Aida, Bohéme, Traviata; nel 1926/27 Lucia di Lammermoor, Fidelio, Aida, Andrea Chénier, Cavalleria rusticana, Pagliacci, Carmen, Gioconda; nel 1928/29 Forza del destino, nel 1929/30 Trovatore, Guglielmo TelI; nel 1931/32 Guglielmo Ratcliff (Douglas) e Cavalleria rusticana; 1932/33 (Rigoletto, Aida, Barbiere di Siviglia); 1935/36 (Michele del Tabarro).

Ancora più assiduo Franci fu all'Opera di Roma, dove cantò continuativamente dal 1927/28 al 1948/49, comparendo, tra l'altro, come protagonista dell'Orfeo di Monteverdi, Jago dell'Otello, Figaro, Gianni Schicchi, Rance della Fanciulla del West, Escamillo, Gérard dell'Andrea Chénier, Carlos della Forza del destino, Simon Boccanegra, Barnaba della Gioconda, Rigoletto, AmOna sro,Telramondo dei Lohengrin, Conte di Luna, Scarpia, Aifio, Guglielmo Teli.

Al San Carlo, a parte le recite dei 1919 già ricordate, cantò nel 1929/30 (Simon uoccanegra, Guglielmo Tell, Forza del destino), 1931/32 (Rigoletto), 1935/36 (Gioconda), 1937/38 (Forza del destino, Aida). All'Arena di Verona eseguì Pagliacci nel 1922, Andrea Chénier (1924 e 1934), Gugliehno TelI (1931), Ballo in maschera (1932).

Al
Covent Garden cantò nel 1925 (Tosca, Andrea Chénier, Aida, Barbiere di Siviglia, Rigoletto) e nel 1931 (Forza del destino, Rigoletto). Fu inoltre al Colòn nel 1926, 1927, 1928 1930.
Nel periodo migliore, vale a dire fino alla fine degli anni "1930", Franci sfoggiò una voce piuttosto chiara come timbro, ma ricca, sonora, estesissima. Questo gli consenti un repertorio molto vasto, ma come interprete emerse soprattutto nelle parti di baritono aggressivo e protervo.